CATANIA – Continuano le manifestazioni degli insegnanti siciliani neoassunti con la legge 107, come ormai noto, in massima parte oggetto di trasferimento obbligatorio fuori regione. Significativa la partecipazione di insegnanti di ogni ordine e grado da Catania, Enna e Siracusa che hanno deciso di ritrovarsi presso la sede del USR di Catania. Fischietto in bocca, al grido di “Vergogna!”, per coinvolgere l’opinione pubblica in una operazione che durante le vacanze estive e nel silenzio rischia di creare a loro e le loro numerose famiglie disagi elevatissimi. Un foglio di carta tra le mani per evidenziare la loro destinazione, quasi a smentire il minimo impatto della misura sostenuto dagli ideatori della legge in questione. Nastrino rosso al polso, per testimoniare l’attaccamento alla loro terra.

Anche una delegazione di insegnanti della provincia di Enna, martedì mattina ha preso parte a Catania alla manifestazione di protesta che si è svolta davanti la sede del provveditorato agli studi etneo.

I docenti della scuola primaria e secondaria inferiore, hanno protestato contro i trasferimenti di massa al Nord, stabiliti nei giorni scorsi dal cervellone elettronico del Miur, in base ai calcoli di un algoritmo la cui funzionalità e trasparenza è stata messa fortemente in discussione da insegnanti e sindacati.