Caro Presidente, oggi sarà impegnato a concludere la vostra “festa” dell'Unità. In orario anticipato, forse in considerazione delle manifestazioni di dissenso previste in città.

Nei giornali si comincia infatti a leggere di una Catania, ormai blindata da settimane come possiamo testimoniare noi cittadini, piena di No Muos, No triv, insegnanti, precari, comitato per il no al referendum costituzionale, Fiom, Cobas, Usb, forestali e persino tifosi arrabbiati perché nemmeno al Catania calcio oggi sarà consentito giocare.

Le migliaia di conciliazioni degli insegnanti, dopo il pasticcio della mobilità, attestano numericamente un evidente malfunzionamento della vostra procedura informatica, che nessun altro conosce, se non voi. Viene da chiedersi fine abbia fatto la trasparenza nella PA e, forse non ci avevate pensato, cosa succederà a tutti gli altri che non hanno chiesto di conciliare ma che sono stati lesi da queste migliaia di errori riconosciuti.

Le conciliazioni, comunque, non sono servite a nulla, l’ennesima beffa, come a nulla servirà la decantata misura straordinaria dell’assegnazione provvisoria sui posti di sostegno per far fare rientro, come dichiarato dal sottosegretario Faraone, “alla maggior parte” degli insegnanti che sono stati oggetto di trasferimento lontano da casa, grazie alla vostra “Buona Scuola”, misura servita solo a creare ulteriore e inutile attrito tra colleghi. Il ministro Giannini, nel frattempo, dichiara che solo il 2% degli insegnanti è insoddisfatto della “buona scuola”. Viene da sorridere. 

Intanto il sud continua ad andare in pezzi.

In un altro tratto della A19 Catania-Palermo, l'altro ieri, ha ceduto ancora un giunto. Stavolta il tratto è stato riaperto al traffico quasi subito, con doppio senso di circolazione sulla carreggiata opposta. In questa occasione ci dispenserà dalla inaugurazione? Troppo impegnato ad annunciare i miliardi di investimenti al SUD, a pochi mesi dalle regionali?

State sereni Presidente, non vi crede più nessuno.